Dalla persona

Kafka fino al Giappone

LEGGERE I SOGNI. Scrivere dell’autore giapponese Murakami Haruki richiede una lunga gestazione, perché il suo Kafka sulla spiaggia (Einaudi, 2008), è visionario al punto da sembrare per certi aspetti banale. Invece non lo è, e appare inconcludente solo se, nel leggerlo, ci lasciamo trascinare da quel turbinio emozionale che si lega all’ansiosa attesa del finale. Haruki non si preoccupa affatto di questo, ma mette in piedi una semplicissima storia che parla di un giovane quindicenne, Tamura Kafka, che scappa di casa per fuggire da una profezia/maledizione lanciatagli da suo padre e cercare non sa bene cosa. Come … Continua a leggere

Dal momento che...

Fate attenzione al Notturno

// UN SOGNO COME UN ALTRO. La lontananza percepita come desiderio è ciò che più affascina l’uomo dalla notte tempi, poiché stimola il sogno. In termini geografici, in quanto prima percezione fisica che l’individuo può avere, ciò si traduce nella ricerca delle civiltà agli antipodi. L’Oriente che cerca l’Occidente, l’Occidente che cerca l’Oriente. Il Sud che vede il Nord come salvezza, il Nord che vede il Sud come luogo di fuga.

Un sentimento diffuso e ricorrente nella letteratura, lapalissiano per le opere, più o meno riuscite, che parlano di viaggi, scoperte e confronti con popoli diversi nell’illusione che siano migliori. Partendo dall’Italia capita spesso di ritrovarsi in Giappone, in Cina, o in India. Mete tipiche dell’eredità medievale. Continua a leggere