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Il fantastico di Ángel Olgoso è diventato multimediale

“Racconti abissali” di Ángel Olgoso (Siska Editore, 2012), tradotto da Paolo Remorini

Il racconto breve fantastico ha una tradizione illustre che cerchiamo di conoscere meglio attraverso la raccolta Racconti abissali di Ángel Olgoso (Siska Editore, 2012). La troviamo in formato ebook, tradotta da Paolo Remorini, dall’originale Cuentos de otro mundo (Caja España, 1999 e poi Dauro Ediciones, 2003), e arricchita da sei tavole dell’illustratrice veneziana Vanessa Cazzagon e tre soundtrack proposte dalla musicista cagliaritana Daniela Meloni. Si tratta del primo ebook multimediale al quale ci approcciamo, che crea un percorso sensoriale in sinergia con i brevi racconti di Ángel Olgoso.

I 24 elaborati brevi della lunghezza anche di una sola riga, nei quali l’autore disegna mondi sconosciuti, stravolgono  la prospettiva del lettore. Un senso di disorientamento percorre chi legge da capo a piedi, ma senza turbarlo, perché Olgoso utilizza l’ironia come struttura portante dei suoi capovolgimenti. Come il bambino che si sdraia sul letto per guardare la propria cameretta a testa in giù. Oppure come quando, nella nostra città, proviamo ad alzare lo sguardo per osservare i cornicioni dei tetti percorrendo le vie che conosciamo a memoria, meravigliandoci.

Lo afferma anche Stefano Brugnolo, docente di Teoria della letteratura presso l’Università di Pisa, nella postfazione al libro: «[…] attraverso questi giochi letterari è come se ci invitasse a cambiare sempre prospettiva, a vedere sempre le cose da un altro punto di vista». Una sorta di pensiero laterale traslato nella letteratura, che Brugnolo definisce come Minimalismo fantastico. Olgoso riesce a essere ironico anche quando descrive situazioni cruente, come l’animale scuoiato che corre, tant’è che il lettore si domanda se effettivamente egli stia descrivendo una scena truce oppure se abbia frainteso. Olgoso, nato a Granada nel 1961 e autore di moltissimi racconti fantastici, con i quali ha ottenuto diversi riconoscimenti in Spagna e all’estero, si ispira al vero maestro di questo genere letterario, Jorge Luis Borges. Ma risulta molto meno malinconico.

L’autore non lo nasconde, anzi rende omaggio allo scrittore argentino nel racconto L’altro Borges, nel quale descrive un Borges in bilico tra la realtà e la finzione, che svela una cecità fittizia, oppure una senilità avanzata. Non si capisce se Olgoso giochi con Borges o viceversa. Non è importante, come in tutti gli altri scritti, poiché l’artificio dialettico è il vero protagonista di ogni elaborato. A volte è ridondante, a volte è geniale. Le musiche e le illustrazioni completano il percorso iniziando il lettore e un diverso tipo di esperienza, che va oltre la normale lettura.

Le immagini disorientano lo sguardo, al pari delle situazioni descritte dallo scrittore spagnolo, ma sono gradevoli alla vista, catturano l’attenzione e inducono l’osservatore a cercare di coglierne il significato. Le musiche linkate, ascoltate accompagnando la lettura di alcuni racconti (secondo le indicazioni fornite nel testo) sono in grado di ampliare la costruzione mentale creata dalla lettura. Una frastagliata stimolazione sensoriale che diverte. Olgoso gioca con il lettore senza offenderlo, e l’ebook è un nuovo gioco, che apre a diverse possibilità letterarie fino a poco tempo fa scarsamente considerate.

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